Prestazioni e interventi

In questa sezione il Dott. Lambiase vi presenta in sintesi i campi di interesse e le metodiche da lui utilizzate. Potete contattarlo via E-Mail se avete bisogno di ulteriori informazioni.

Chirurgia Artroscopica

Il Dott. Lambiase si interessa di artroscopia da anni e ha alle sue spalle un notevole numero di interventi, qui di seguito riportiamo una rapida visione d'insieme delle patologie trattate e delle metodiche utilizate

 

ARTROSCOPIA DI GINOCCHIO: per problemi di natura traumatica e/o degenerativa il ginocchio può essere affetto da dolore o instabilità, per cui si possono rendere necessari interventi miniinvasivi e con tempi di recupero più rapidi rispetto al passato, questi vengono realizzati in ARTROSCOPIA, vale a dire attraverso due fori del diametro di una penna Biro, con l'ausilio di una telecamera e di strumenti specifici. In artroscopia è possibile trattare diverse patologie come le LESIONI MENISCALI E CARTILAGINEE, le ricostruzioni del LEGAMENTO CROCIATO ANTERIORE (in questo caso oltre i due fori è necessario effettuare un taglio di 2-3 cm per il prelievo del neo legamento), la presenza di corpi liberi articolari, nelle riduzioni di fratture del piatto tibiale e della spina tibiale, nelle instabilità rotulee e nelle sindromi femoro rotulee.

ARTROSCOPIA DI SPALLA: in maniera molto semplicistica si può affermare che esistono TRE tipi di patologie principali, le patologie della CUFFIA DEI ROTATORI e le PATOLOGIE DEL CAPO LUNGO DEL BICIPITE e le INSTABILITA' RECIDIVANTI l'artroscopia in questi casi può essere risolutiva, viene effettuata sempre con l'ausilio della telecamera e il numero di fori (detti accessi) varia dai due a quattro a seconda delle necessità.

ARTROSCOPIA DI CAVIGLIA: in questo caso attraverso due fori si possono trattare patolgie come L' OSTEOCONDRITE DISSECANTE, CORPI MOBILI, SINOVITI, RIGIDITA' POST TRAUMATICHE, E NELLE ARTRODESI DELLA TIBIOTARSICA 

 

 

 

 

 

Visione artroscopica di una spalla dx, lesione a tutto spessore del tendine del sovraspinoso (freccia arancione), spazio vuoto lasciato dal sovraspinoso che lascia intravedere la testa dell'omero (freccia verde)

Lesione subtotale del Legamento crociato anteriore (la parte prossimale evidenziata dalla freccia gialla è pressochè assente)
Visione artroscopica del legamento crociato anteriore integro

 

 

Visione artroscopica di un ginocchio dx, in alto il femore, in basso la tibia che è affetta da lesione cartilaginea (evidenziata dall'uncino palpatore) nel mezzo si evidenzia il corpo del menisco esterno (integro)

Chirurgia protesica

L' ATROSI è una malattia multifattoriale, dipende cioè da numerose cause come la FAMILIARITA', IL SOVRAPPESO, LE MALATTIE REUMATICHE, LE DEFORMITA' CONGENITE ED ACQUISITE, GLI ESITI DI FRATTURE ARTICOLARI.

L'artrosi consiste nella perdita del mantello cartilagineo di una articolazione (qualsiasi articolazione può esserne colpita), mancando la cartilagine tra due capia articolari si creano degli attriti non fiosiologici tra l'osso subcondrale (quello presente sotto il manto cartlagineo) che causano un rimaneggiamento continuo dell'articolazione che determina la formazione di osteofiti (come la gocce di cera rivestono una candela accessa cosi' questi osteofiti deformano le articolazioni) e uno stato infiammatorio intermittente con periodi di acuzie.

Tipicamente il paziente artrosico lamenta difficoltà ad alzarsi, e solo dopo aver camminato un pò l'articolazione si "sciolglie", questo senso di rigidità è dovuto al fatto che il liquido sinoviale (una sorta di lubrificante prodotto dalle articolazioni) è spesso diminuito e non riesce a favorire lo scorrimento dei capi articolari già reso difficoltoso dalle alterazioni della cartlagine.  

Chi soffre di artrosi quindi lamenta due sintomi principali che sono il DOLORE  e RIGIDITA', spesso nel combattere questi due sintomi, la TERAPIA CONSERVATIVA è efficace (ANTIINFIAMMATORI, ANTIDOLORIFICI, FISIOTERAPIA), nei casi più avanzati si può ricorrere alla TERAPIA INFILTRATIVA (iniezioni all'interno delle articolazioni) con ACIDO IALURONICO, più raramente con CORTISONICI.

Ma quando la terapia conservativa fallisce e la qualità di vita è scadente si può ricorrere alla CHIRURGIA PROTESICA.

Gli impianti protesici che sono maggiormente utilizzati sono la PROTESI DI GINOCCHIO e la PROTESI DI ANCA, ma di recente sono sempre più numerose le PROTESI DI SPALLA, grazie anche allo sviluppo tecnologico delle protesi sempre più affidabili e vicine alla articolazione naturale.

Naturalmente l'intervento non può essere effettuato che con una ferita chirurgica in media 10-15 cm, i tempi di recupero variano in considerazione dell'età del paziente, del quadro patologico e delle motivazioni

 

 

 

 

 

Radiografia di bacino che mostra un quadro di normalità senza differenze di lunghezza tra i due arti

 

 

Radiografia di bacino che mostra alterazioni artrosiche di entrambe le anche (notare che vi è anche una differenza di lunghezza tra i due arti)

Protesi di anca non cementata

 

 

 

 

Radiografia di un ginocchio destro sano

Ginocchio varo pre-artrosico a DX
Osteotomia anti-varo del ginocchio dx preartrosico. La correzione e' mantenuta con delle"Cambre"in titanio
Arti inferiori sotto carico. Ginocchia artrosiche

 

 

 

Radiografia comparativa di ginocchia sotto carico che mostra un ginocchio varo artrosico bilaterale (più evidente a sinistra, destra per chi guarda)

Protesi di ginocchio dx

Ulteriori patologie affrontate:

  • Lussazione acromion claveare
  • Fratture delle estremità
  • Lesioni tendinee (ad es. Rottura del Tendine di Achille, capo lungo del bicipite)
  • Sindrome del tunnel carpale
  • Dita a "scatto"
  • Correzione chirurgica dell' alluce valgo e delle dita a "martello"
  • Neuroma di Morton
  • Piede piatto
  • Osteoma osteoide con Radiofrequenze
  • Osteotomie di ginocchio
  • Impianti di cartilagine sintetica "Mayoregen"

 

DIAGNOSI E TRATTAMENTO DELLE PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI CON AUSILIO DELL'ECOGRAFIA

GRAZIE ALL'ECOGRAFIA E' POSSIBILE DIAGNOSTICARE E IN ALCUNI CASI TRATTARE MOLTE PATOLOGIE OSTEOARTICOLARI AD ESEMPIO FARE DIAGNOSI DI LESIONI TENDINEE O EFFETTUARE INFILTRAZIONI CON ASSOLUTA PRECISIONE

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